Recensione "All in: o tutto o niente"
All In o tutto o niente di Rossella Gallotti
genere Romantic Suspense
Jackson ha avuto un'infanzia un po' rocambolesca, dopo l'abbandono della madre per tanto tempo si è sentito in colpa credendo di aver sbagliato qualcosa e facendosene una colpa.
Crescendo tutto si è trasformato in rabbia e ha iniziato a sfidare il destino facendosi vincere dal vizio del gioco, spingendosi sempre più al limite.
Per lui le carte sono come una droga, il brivido e la sfida di poter prevedere la mossa dell'avversario sono degli elementi a cui non riesce a resistere.
Grazie al padre è stato sempre tirato fuori dai guai, ma poi è stato costretto a scegliere tra riformatorio o la scuola di polizia, diventando così anche lui un poliziotto.
"Le fiches colorate sono punti luminosi che richiamano l’attenzione dei miei occhi, le carte… Dio, le carte. Mi sembra di sentirne l’odore, sfrego i polpastrelli e ho la netta sensazione di avvertirne la consistenza fra le dita…"
La sua vita però è una costante roulette russa, continua a sfidarla, però tra un inseguimento e un altro, scommettendo su come andrà, se riuscirà ad avere la meglio oppure no.
La perdita del padre è devastante per lui, era l'unica figura di riferimento che non l'ha mai abbandonato.
Si butta a capofitto nel lavoro e si ritrova a indagare sulla morte di una ragazza che lavorava come ballerina al Perdition, un club gestito da Manuel Clark, l'uomo su cui indagava il padre prima di morire.
Vivian è la miglior amica della ragazza uccisa e anche lei lavora come ballerina al club. Nel momento in cui i due si incontreranno, per Jackson diventerà un ossessione, tanto da distoglierlo dal suo obiettivo.
Per lui, abituato a scommettere e vincere, diventerà una vera sfida conquistarla, ma l'attrazione iniziale si trasforma presto in un sentimento molto forte.
Farà di tutto per stargli lontano perché non vuole ferirla.
Riuscirà a resistere alla tentazione di farla sua?
All'inizio Vivian lo detesta perché gli fa provare delle emozioni che non può permettersi.
Il suo modo di osservarla la fa fremere, e lei cerca in tutti i modi di tenerlo lontano, pur trovandolo molto attraente e sensuale, pian piano lo cerca, ne ha bisogno e inizia a fidarsi di lui, perché Jackson dietro la sua maschera vede la ragazzina fragile e indifesa.
Quando racconta il suo passato e quello che è stata costretta a fare avevo voglia di mettere le mani addosso a qualcuno e fargli male, da un lato conosceremo una ragazza dolce, sensibile che racconta perché è finita al Perdition e a cosa ha rinunciato, tradita e illusa si è fidata, perché troppo piccola e ingenua, dall'altra invece c'è Dragonfly una donna forte, passionale, con un cuore di ghiaccio che la aiuta ad affrontare tutte le sere quegli uomini che la bramano solo per il suo corpo.
Devo fare i complimenti a questa Autrice che ho sempre tenuto in un angolino con l'intenzione di leggerla un giorno, ma poi per un motivo o un altro ho sempre rimandato.
Quando mi ha chiesto la recensione ho subito preso l'occasione al volo e ne ho approfittato, dandomi mille volte della stupida alla fine della lettura perché non l'avevo ancora letta. Il suo stile è scorrevole e accattivante e ho notato la cura dei più piccoli dettagli, inoltre la seconda parte del libro l'ho trovata molto più intrigante e adrenalinica, piena di suspense e colpi di scena. Forse con qualche descrizione di troppo che avrei evitato perché rende alcuni punti lenti e noiosi.
Sono questi gli ingredienti che caratterizzano la lettura, l'autrice ci fa conoscere molto bene tutti gli aspetti che caratterizzano i personaggi, le loro debolezze, le loro paure e i loro sogni.
La prima metà si concentra sulla storia di Vivian, il loro incontro e la sua vita, dalla seconda metà ci immergiamo invece in un altra dimensione, conosceremo tutte le fragilità di Jackson che lo porteranno verso il baratro, rischiando di perdere tutto quello per cui ha lottato.
«Voglio essere la persona di cui ti fidi e a cui vorrei ti rivolgessi in caso di problemi e voglio fare lo stesso con te. Voglio imparare a chiederti aiuto, voglio imparare a essere il marito che ti meriti. Ce la farò, Vivian. Ti riconquisterò, te lo prometto.»
Un libro che parla di dipendenza, di fragilità, di rinunce ma anche di rinascita e di seconde possibilità.
Chi ha una dipendenza di qualsiasi tipo essa sia, deve solo capire che ha un problema e che non è una vergogna chiedere aiuto.
Un personaggio che ho molto apprezzato e mi ha incuriosito è il detective Nickolas, non vedo l'ora di leggere la sua storia, credo abbia molto da raccontare.
4 Cuoricini
Recensione a cura di Giusy Luca




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