Recensione "Appuntamento al vecchio mulino"

 Appuntamento al vecchio mulino 

di Raffaella Vittori

genere Romance


Teresa è una donna di quarantasette anni, proprietaria di una libreria e senza una storia stabile alle spalle se non piccole avventure. 

Si ritroverà a fare una scelta che le cambierà completamente la vita, riportandola a ripercorrere vecchi ricordi che comprendono non solo gli amati genitori, ormai entrambi deceduti da anni, ma anche l'unico uomo che ha sempre amato, Davide Dozzi.


Parte per un fine settimana e si reca in campagna per rivedere il vecchio casolare dove è cresciuta, ormai di proprietà di una anziana signora, Teodora Scaccia, con cui instaura un rapporto quasi materno.

"Quel venerdì fu molto intenso, pieno di gioia, di sorprese e di ricordi, di lacrime, di sogni. Aveva bisogno di ritrovarsi e quel luogo in aperta campagna era perfetto. Si trovava nel posto giusto al momento giusto."

Davide Dozzi, ormai alla soglia dei cinquant'anni, si ritrova disoccupato a causa dei tagli nell'azienda in cui lavora, e questo lo costringe a fare un bilancio della sua vita,  ha molti rimpianti, gli manca una famiglia, dei figli, ma soprattutto gli manca lei, la donna che ha sempre amato e mai dimenticato, Teresa.

«Stasera alle otto, al vecchio mulino, vicino alla panchina.»

Il destino li rimetterà per l'ennesima volta sulla stessa strada. Un appuntamento al vecchio mulino e un bacio come tanti anni fa, metteranno tutto in discussione.

Riusciranno stavolta a cogliere l'occasione e poter essere felici insieme o se la lasceranno scappare un'altra volta?

"La loro vita assieme era stata molto travagliata, passionale sicuramente, dolorosa fino allo stremo, necessaria, come la vita e l'aria stessa."

Un racconto scritto in terza persona che ci fa conoscere tutti i personaggi che incontreremo durante questa lettura.

I protagonisti sono Teresa e Davide, la loro storia inizia quando hanno rispettivamente quattordici e diciassettenne anni, si lasciano e si riprendono continuamente fino a perdersi di vista per più di vent'anni, si ritrovano in circostanze straordinarie nel momento in cui sono più fragili e hanno bisogno del supporto l'uno dell'altro.

"Lui le tenne entrambe le mani e avvicinò il viso a quello di lei. Le labbra si toccarono e pian piano quel bacio dolce divenne passionale."

Un'altra coppia è quella formata da Serena e il marito Roberto, un personaggio che mi ha lasciato un po' perplessa.
Le loro vicende si alternano facendoci conoscere le loro ansie, i loro dubbi e perché no, anche i loro scheletri nell'armadio.



Un libro che parla di storie di vita vera, gravidanze inaspettate, desiderate o negate, donne vittime di abusi perpetrati da uomini meschini, donne depresse che per fuggire dalla prigione della famiglia che non le fa sentire libere e indipendenti, fanno scelte egoistiche, donne che vengono tradite o che tradiscono perché incomprese, ma si leggerà anche di seconde possibilità, amicizia e d'amore, quello vero, che supera tempo e distanze, insomma le donne sono le protagoniste in assoluto in questo romanzo.

"Quel bacio raccontava la loro storia, la loro vita insieme e da separati. Come diceva sempre lei, erano separati ma inseparabili."

Lo stile di scrittura è molto semplice, una lettura leggera e scorrevole, molti punti li ho trovati un po' stonati, non mi hanno convinta al cento per cento, ma è una storia che si può leggere in un paio d'ore senza troppi stravolgimenti emotivi.


❤️❤️❤️❤️

4 Cuoricini

Recensione a cura di Giusy Luca



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