Recensione "Falling Down - L'educatore"

 Falling Down - L'educatore

Autrice Anna Chillon

Genere Contemporany Romance


Dopo essere stata ingannata e tradita dal suo fidanzato, Eileen/Isabelle ha perso tutto, la famiglia l'ha abbandonata e il fratello maggiore Jonas, che l'ha sempre protetta è stato assassinato, tutto a causa sua, non le restava più nulla, solo la disperazione e il coraggio di compiere un atto terribile.

«Niente mi può consolare. Sono finita ed è solo colpa mia.»

Mentre si trova al venticinquesimo piano del Majestic intenta a guardare di sotto e trovare finalmente il coraggio che avrebbe fatto cessare il dolore, sente il suono di una carrucola e avvicinarsi a lei la piattaforma di un lavavetri, all'interno c'è un individuo molto strano che interferisce nei suoi piani facendole una proposta altrettanto strana.

«Al termine dei tre mesi, se sarà ancora suo desiderio uccidersi, la porterò io stesso quassù. Ma nel frattempo non dovrà preoccuparsi di nulla, lo farò io per lei.»

Accetterà di essere alla sua mercé per tre mesi in modo da essere rieducata alla vita è alla fine scegliere se vivere o compiere quell'atto estremo.



Da quel momento inizia il suo percorso fatto di dolore, depressione, privazione, ricerca ma anche rinascita. La nostra protagonista attraverserà un inferno per poi poter risorgere più forte di prima, ma non sarà un percorso tutto in salita, ci saranno molte ricadute, prima di poter ritrovare la voglia di vivere.

«Sì, conosco questo tuo ritornello, conosco bene anche la tua malattia. E ho il rimedio.»

Una lettura intensa, difficile, buia, piena di paure e sensi di colpa che ci portano dentro la mente della protagonista, un viaggio a tratti violento e brutale che ci farà soffrire insieme a lei e per lei, ma alla fine la sensazione che ci lascia dentro è di rinascita, di pace e di aspettative.

Impareremo a conoscere anche Logan Evans il suo Salvatore/Educatore, un uomo duro, senza cuore, cinico, misterioso, che nasconde un passato difficile fatto anch'esso di sensi di colpa e perdita, facendoci arrivare alla conclusione che per poter rinascere e perdonarsi si ha bisogno della guida e dell'aiuto di qualcuno.

«Mi sono punito abbastanza. Ho creato, distrutto e ricostruito, ci ho messo tutto me stesso. Adesso basta, adesso voglio amare, Isabelle. Me lo merito.»

Sicuramente i metodi usati da Logan sono un pò discutibili, anticonvenzionali, non facili da comprendere, ma proprio per questo motivo intuitivi ed efficaci.


Uno stile quello dell'autrice scorrevole, accattivante e di forte impatto psicologico, riesce a mantenere costantemente in tensione il lettore, soprattutto nella parte finale dove l'adrenalina è l'elemento predominante.
Ho apprezzato molto la caratterizzazione dei personaggi e il bellissimo lavoro di introspezione che compie l'autrice con i protagonisti, un libro duro, ma che merita assolutamente di essere letto.


Ringrazio l'autrice per la copia ARC 

❤️❤️❤️❤️❤️

5 cuoricini 

Recensione a cura di Giusy Luca

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