Recensione "L'ultimo Duca"
L'ultimo Duca
Serie "Il club del 1797 vol. 9"
Genere Regency
Autrice Jess Michaels
Traduttrice Isabella Nanni
Questo ultimo libro dedicato a "Christopher Collins", Conte di Idlewood nonché futuro Duca di Kingsacre è veramente commovente, Kit è stato l'ultimo tra tutti i Duchi del club 1797 ad assumere quel titolo.
Quando perde l'amato padre dopo aver affrontato una lunga malattia, Kit è distrutto, ha paura di non essere all'altezza del titolo che ha ereditato, inoltre ha la sorella minore Phebe di cui occuparsi e farà di tutto per renderla felice, ma non sarà da solo in questo percorso perché il Duca suo padre, poco prima di morire aveva preso a servizio come tutrice Sarah una donna con cui anni prima aveva avuto uno scontro che ha reso molto complicata la loro conoscenza.
Naturalmente avrà l'appoggio dei Duchi e delle rispettive consorti che faranno di tutto per rendere la perdita meno dolorosa possibile.
Sarah era stata amica di Isabel prima che diventasse la moglie di Matthew adesso Duchessa di Tyndale e facevano da tappezzeria durante i balli mondani. Dopo aver perso la sua occasione di sposarsi e dopo la morte della madre purtroppo, l'unica sua opportunità per potersi mantenere era andare a servizio ma, con la morte del Duca e i trascorsi con Kit sapeva che il suo futuro in quella casa era messa a rischio.
"Quegli uomini e quelle donne un tempo avrebbero potuto essere considerati suoi pari, ma quei giorni erano ormai lontani. Eppure erano gentili, premurosi, accoglienti nella loro brigata felice, amorevole e rumorosa."
Anche se Kit non era convinto di tenerla a servizio sapeva che Isabel avrebbe preso le sue difese nel caso in cui avesse deciso di mandarla via, inoltre la sorellina Phebe le era molto affezionata e in quel momento non voleva darle un ulteriore dolore.
Nonostante i cattivi rapporti, Sarah capiva il profondo dolore e lo sconforto in cui era caduto Kit, dal canto suo anche se Sarah non le piaceva per ovvie ragioni le sue parole riuscivano a dargli quel conforto di cui ha tanto bisogno.
«Ho sbagliato a trattarti con tanta durezza quella sera con Meg. Ho sbagliato a giudicarti dopo. Di sicuro io non vorrei essere giudicato per il mio momento peggiore, per il mio errore più sciocco. Ho sbagliato. E mi dispiace.»
Quasi tutti i Duchi avevano avuto dei padri terribili che li avevano resi diffidenti convinti di non poter amare o di essere degni di diventare padri loro stessi ma grazie a quei pochi padri buoni che ne hanno fatto le veci sono diventati degli uomini, dei padri e dei mariti straordinari e sarebbero stati sicuramente orgogliosi di tutti loro.
Il loro è stato un percorso lungo, faticoso, doloroso ma alla fine tutti hanno trovato il loro lieto fine e la tanto desiderata felicità, riuscendo a creare una nuova generazione di Duchi che sarebbero cresciuti anch'essi come amici fraterni.




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