Review Party "Unleashed souls"
Unleashed souls
Autrice: Kyra Synd
Genere: Dark Romance
Serie: Criminal Scars vol. 4
Eccoci arrivati alla resa dei conti: come finirà la storia tra il Ronin e Mimì?
Chi ha letto tutta la serie sa perfettamente di cosa sto parlando.
Mimì è una tavolozza vivente, piena di colori con cui interpreta ed esprime le proprie emozioni. Riesce a leggere le persone, attribuendo a ognuna una sfumatura diversa. Eppure nessuno è mai riuscito davvero a capirla, considerandola folle… tranne lui: il suo Dio, il Ronin, avvolto da un nero assoluto.
Dopo aver preso una decisione difficile per salvare il Randagio, il Ronin la esilia facendola credere morta. Per nove anni Mimì vive da reclusa, dedicandosi al piccolo Simon e alla sua passione per la pittura e i colori.
In quest’ultimo capitolo della serie Criminal Scars, oltre al Ronin, Mimì, il Randagio (Simone) e il Corso (Seb), entra finalmente in scena un personaggio che nei libri precedenti era rimasto solo sullo sfondo: Ryū Takayama.
Ryū è stato cresciuto per combattere e proteggere il Takayama-gumi. Onore, disciplina e dovere guidano ogni sua scelta; nel suo mondo non esiste spazio per gli errori.
Mimì, invece, porta con sé il caos. Ed è ancora proprietà del Ronin, un uomo che non lascia andare ciò che considera suo… lo distrugge.
Nel cuore del territorio della Yakuza, Mimì diventa una pedina in un gioco fatto di potere, vendetta e segreti. E la distanza tra lei e Ryū diventa sempre più impossibile da mantenere.
Ossessione. Desiderio. Protezione.
Il Ronin è un uomo senza scrupoli, anaffettivo, che si nutre del dolore altrui e si annoia facilmente. Per questo è sempre alla ricerca di nuove sfide. Dopo nove anni torna con prepotenza nella vita di Mimì, la sua "artista pazza", perché i suoi “giocattolini” sono l’unico antidoto alla noia. E porta avanti un piano diabolico per riportarli tutti a casa.
Ryū, invece, la domina ma allo stesso tempo le concede la possibilità di scegliere. È calore, rabbia, orgoglio. È come osservare un incendio danzare in un corpo umano. E questo lo rende profondamente diverso dal Ronin, che invece la tiene in gabbia.
Mimì è sempre stata affascinata dal nero di Ron. Anche Ryū possiede quel nero dentro di sé, ma gli effetti che provoca sono completamente diversi. Ron è un burattinaio che ama giocare con le sue prede finché non si stanca di loro. Ryū, invece, è un drago: puoi scottarti, ma puoi anche trovarvi calore.
Devo ammettere che mi aspettavo una storia più cruda, come Kyra ci ha abituati nei libri precedenti. Questa volta, però, ha scelto un tono sempre dark, ma più emotivo e meno estremo. Eppure è riuscita comunque a tenermi incollata alle pagine fino alla fine.
La vera forza di questo libro sta nella capacità dell’autrice di scavare nella psiche dei suoi personaggi, mettendone a nudo fragilità, ossessioni e contraddizioni. Kyra riesce a trascinarti nel loro mondo oscuro, facendoti vivere ogni emozione sulla pelle e portandoti quasi a comprendere anche ciò che razionalmente non dovresti accettare.
E poi arriva il finale. Un finale che non chiude davvero, ma lascia addosso quella sensazione di vuoto, attesa e nostalgia che solo le storie capaci di colpirti nel profondo sanno lasciare. Una porta rimane socchiusa, un nuovo personaggio sembra pronto a reclamare il proprio spazio… e io, sinceramente, non sono ancora pronta a dire addio a questo mondo.
Ringrazio l'autrice per la copia ARC
❤️❤️❤️❤️❤️
5 cuoricini
Recensione a cura di Giusy Luca


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