Review Party "Your Last Words"
Your Last Words
Autrice: Deborah P. Cumberbatch
Genere: Contemporany Romance Militare Romance
Forced Proximity, Age Gap, Spicy, Emotional Scars
Sarabi e Jax sono ormai da anni che non vivono ma sopravvivono alla tempesta che hanno dovuto affrontare.
Sarabi non vede una luce in fondo al tunnel, arranca portandosi addosso delle ferite troppo profonde per nasconderle. Un uccellino terrorizzato aggrappata con il suo esile becco a una quotidianità che la riempie di apatia, l'unico stato in cui riesce a trovare il suo rifugio.
Ripete ogni giorno le stesse azioni e vive le stesse emozioni, fin quando non incontra Jax, l'unico che riesce a farla sentire al sicuro, anche quando il mondo sembra stia per crollare. L'unico che riesce a farla stare bene.
La prima volta che lo ha visto si è sentita come un piccolo colibrì indifeso, in presenza di un grande albero, ma ogni uccellino ha bisogno di un albero per creare il suo nido e (così) sentirsi al sicuro, Jax è l'unico posto dove un colibrì come lei vorrebbe mai posarsi.
«Vivi. Vivi anche se hai paura. Vivi soprattutto se hai paura. Perché non c’è arma migliore per sconfiggerla.»
Jax è alla ricerca di un miracolo che riesca a farlo uscire dall'inferno che si porta addosso e che lo tiene sveglio la notte incubo dopo incubo. L'incontro con Sarabi è proprio quello di cui ha bisogno per uscire dal suo stato di apatia, lei è ipnotica, la donna più bella su cui abbia posato il suo sguardo e, anche se sa che è l'uomo sbagliato per lei non può far altro che viverla e respirarla con tatto e delicatezza, senza imporsi, senza spaventarla ma rispettando i suoi tempi, tutto pur di vederla sorridere, tutto per renderla felice, perché in fondo lei è il suo capitano e lui non può che obbedire ai suoi ordini. In lei ha trovato il suo miracolo su una pelle di cioccolato fatto di cicatrici invisibili che porta il profumo dell'estate.
Ho finito questo libro con un magone in gola e le lacrime agli occhi, nonostante conosca ormai la penna di Deborah riesce ancora a stupirmi con la sua delicatezza, il modo che ha di scrivere una storia di fantasia e renderla vera trattando temi molto delicati come il DSPT, il razzismo, il nazismo, la violenza, gli abusi con tatto senza appesantire il racconto e far vivere i suoi personaggi come se fossero reali. Pagina dopo pagina mi sono immersa nella lettura, ho ammirato la sua vasta distesa di bocche di leone, respirato l'odore dei campi e la brezza della notte sotto un cielo coperto di stelle.
«Amati senza limiti, così da poter amare allo stesso modo. Sii la mia stella sulla Terra, il mio miracolo e, quando lascerò questo mondo, tu cercami nel cielo. Cercami nel vento che soffia ogni mattina all’alba, cercami in ogni fiore che sboccia o fulmine che squarcia il velo. Cercami in tutto quello che per te sarà meraviglioso, perché mi assicurerò che tu non smetta mai di sorgere. Sii coraggioso, mio piccolo e coraggioso colibrì.»
È stata bravissima ad intrecciare le vite dei personaggi collegando passato e presente e scrivendo una storia nella storia in grado di tenermi ancorata alle pagine e farmi emozionare come non mi è mai capitato prima.
Un personaggio degno di una menzione speciale è Bibi la nonna di Sarabi mi ha affascinata con i suoi racconti su cui bisogna riflettere molto.
Ci sono altri personaggi che mi hanno incuriosita e visto che Deborah con Jax non mi ha delusa spero che arrivino pure le loro storie un giorno.
Ringrazio l'autrice per la copia ARC
❤️❤️❤️❤️❤️
5 cuoricini
Recensione a cura di Giusy Luca




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