Recensione "Kol"
Kol: never forget di Elvereth Ahn genere Mafia Romance
Dopo aver scoperto questa autrice, leggendo prima Tocka e poi lo spinoff Xavier, non ho potuto fare a meno di leggere anche la storia di Kol. Aspettavo Kol, è il personaggio che mi incuriosiva di più, non che non abbia amato i primi due, ma Kol mi ha conquistata sin da subito, ed ero convinta mi avrebbe dato tantissime emozioni, quindi eccomi qui a recensire questo terzo e ultimo volume con un po' di nostalgia per la fine di questa bellissima avventura.
Non è facile staccarsi da dei personaggi che ti sono entrati così tanto nel cuore, che ormai senti siano parte di te, ma spero di leggere presto nuove storie, scritte dalla bravissima Elvereth.
Un' autrice che ho scoperto per caso, ma che mi ha colpita sin da subito per la sua bravura, una di quelle autrici che ti fanno venire la voglia di leggere, che non ti deludono mai. Ogni singolo secondo, minuto e ora trascorsa leggendo i suoi bimbi di carta non è stato tempo sprecato, anzi lo vale tutto.
Un'autrice attenta ai dettagli e ai minimi particolari, che ha la capacità di farti entrare totalmente nella storia da farti sentire parte integrante di essa.
Kol è un uomo che nasconde i suoi demoni e la sua oscurità dietro una maschera da pagliaccio, in realtà finge che la sua mente e il suo cuore non siano stati danneggiati dal suo passato, quando invece, tutto torna prorompente a fargli visita, e lui si lascia travolgere, annientandosi. Ha degli incubi che non lo lasciano dormire la notte e la sua vita non è altro che un castello di sabbia, pronto a essere spazzato via.
Sotto la maschera che indossa, si nasconde un lupo affamato che non perdona, pronto ad attaccare e a sbranare chiunque intralci il suo cammino. Il suo punto debole è, una piccola donna che gli ha fottuto il cervello sin dalla prima volta che l'ha incontrata. Gli aveva promesso che sarebbe andato tutto bene, che si sarebbero aiutati a vicenda, che ci sarebbe stato per lei, ma non è sempre facile mantenere le promesse, in quel momento, nonostante tutto sceglie di lasciarla andare, credendo che lontano da lui potesse avere un futuro migliore, ma così non è stato, e dovrà trovare il modo per farsi perdonare.
«Arriva un momento, nella vita, in cui vorresti fare pace col tuo passato. Lei rappresenta il mio.»
Sofie è diventata un automa nel corso degli anni.
Un pezzo di carne senza anima né cuore, i suoi occhi ormai sono spenti, si sente vuota e fredda, non sa cosa vuol dire essere felici o protetti, essere trattata con rispetto senza provare disgusto per le mani che si approfittano del suo corpo.
Non ha più sogni, è costretta a sballarsi per non sentire il vuoto che la tormenta giorno e notte, e poter credere di essere la persona più felice del mondo.
È in balia del suo aguzzino, sa che non può reagire e soffre in silenzio, perché lui si nutre del suo dolore, lo fa sentire più forte, più potente, crudele e spietato, e per proteggersi lei non può far altro che subire inerme.
«Tu non sei proprietà di nessuno. Ognuno di noi deve vivere la propria vita in libertà, e se non sei libera perché sei coinvolta in tutta questa merda allora chiedi aiuto. Fa’ qualcosa per uscirne e non ti arrendere.»
Straordinario, stupendo, intrigante, appassionante, adrenalinico, suspense e colpi di scena sono una componente fondamentale di questo libro che ti tiene incollata pagina dopo pagina senza riuscire a smettere un attimo per la voglia di sapere, di scoprire cosa sia successo e cosa accadrà ai due protagonisti, ma soprattutto cosa nascondono.
Ho percepito la rabbia, il dolore e i sensi di colpa che Kol nutre verso sé stesso, per aver abbandonato la sua Sofie credendo che fosse meglio per entrambi, credendo che così facendo lei potesse essere felice.
Condividono un passato oscuro, che non gli permette di dormire la notte.
Sofie è stata la sua luce nel buio, la gioia che annientava la tristezza, le sue storie ricche di colori, felicità, speranza e amore rendevano il mondo un posto meraviglioso anche se pieno di paura.
Ho amato il suo tentennare e i suoi dubbi sui sentimenti che avrebbe provato Sofie se solo lui avesse agito senza darle nessuna scelta, la sua voglia di fare la cosa giusta per poter rivedere di nuovo l'arcobaleno nei suoi occhi, ormai annebbiati dalla droga e dall'alcool, ha pensato in primis al suo benessere anche se significava lasciarla esposta.
«Kol. Ti prego… ti odio… ti prego…»«Non mi odi. Mi piace giocare. Sto prolungando il piacere. Credimi, quando sarò dentro di te ne sarà valsa la pena e ti porterò via tutti i brutti ricordi, Sofie. Ma ora lascia fare a me.»
La sua dolcezza, il suo modo di amarla, facendola sentire la persona più preziosa al mondo, mi hanno travolta. Lui che dopo averla assaggiata non riesce più a farne a meno, si sente egoista e possessivo nei suoi confronti, ma non può evitarlo. È viscerale e soprattutto non può permettersi di perderla un'altra volta e farà di tutto per lei, anche risvegliare il demone che ha dentro.
Un dolore mai capito da nessuno, scambiato per incapacità di amare, la disperazione, la fragilità e la dolcezza di Sofie mi hanno sconvolta e fatto rizzare i peli sulla nuca.
L'abbandono di Kol l'ha ferita, lui non ha mantenuto la promessa e adesso lei non può più fidarsi perché non sopravvivrebbe a un altro abbandono.
Kol e Sofie devono imparare a fidarsi di nuovo l'uno dell'altra e dimenticare il passato.
Ci riusciranno o si perderanno del tutto?
Riuscirà Sofie a far battere di nuovo il suo cuore, ormai spento?
Sofie non può permettersi di essere debole, deve tenere duro per avere la sua vendetta.
Riuscirà Kol a proteggerla stavolta?
Ritrovare Viktor, Júlia, Xavier e Amanda è stato un bel tuffo nel passato, la loro presenza, il loro esserci come fossero una vera famiglia e poi lui, la mascot, Paradise un cucciolo di Labrador dolcissimo che sa come prendersi cura del dolore delle persone che soffrono, la dolcezza di Kol e di Sofie mi hanno riempito il cuore dopo tanta tensione, emozione e gioia sono i sentimenti che ho provato leggendo l'ultimo capitolo.
Un libro che parla di rinascita, fiducia e seconde possibilità.
Il magone è venuto pure a me arrivata alla fine cara Elvereth, lasciare questi personaggi e come lasciare un membro della famiglia indietro. Complimenti sei stata straordinaria.
❤️❤️❤️❤️❤️
Cuoricini
Recensione a cura di Giusy Luca




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