Recensione "L'amore non è un manga"
"L'amore non è un manga"
di Mia Another
Commedia romantica
Editore Newton Compton
Camilla è su un aereo che la porterà a Tokyo dove, dopo tanto studio e impegno, avrà l'occasione di poter interpretare il ruolo che potrebbe dare una svolta alla sua vita, nonostante il timore di non essere all'altezza dei suoi colleghi, che hanno già ricoperto ruoli importanti che li hanno resi famosi. Si trova quindi in un paese di cui non conosce la lingua e di cui dovrà imparare, e ricordare, regole e consuetudini ben diverse dalle nostre, ma avrà al suo fianco la sua fidata assistente Ginevra, che si rivelerà essere anche un'ottima amica.
«Però, se puoi, cerca di imparare perlomeno le espressioni di cortesia del luogo. Ricordati anche di non chiamare le persone per nome, senza prima chiederglielo. Se sei indecisa, è meglio sembrare troppo ossequiosa che passare per maleducata. Tutto chiaro?»
Per inseguire il suo sogno Camilla si è dovuta, momentaneamente, allontanare dal suo fidanzato Alan, che fatica a sostenere questa situazione e, spesso, non le darà il giusto appoggio, portandola a porsi domande a cui non sarà semplice dare una risposta.
«Non vedo l’ora che questo periodo infernale finisca». Non so cosa dire, mi stringo nelle spalle. Per me non è affatto infernale, sono felice ed entusiasta. È il mio sogno che si sta realizzando, e non mi piace il modo in cui lo sminuisce, sembra quasi che voglia farmelo pesare.
Essere a stretto contatto sul set, e il susseguirsi di determinate situazioni, la portano, in diverse occasioni, a sentirsi sempre più vicina a Hiro, il protagonista maschile, che si dimostrerà ben diverso da come il gossip lo ha sempre mostrato. E sarà proprio il gossip, e una "piccola" omissione, a mettere Camilla in difficoltà.
Hiro è un uomo attraente, a cui vengono attribuiti numerosi flirt, ma con uno spiccato senso della famiglia che lo porterà ad allontanarsi dalla sua passione e dai suoi sogni.
Sono finito in trappola. Mi alzo e mi inchino, senza dire nulla. Se questo è il mio dovere, non fuggirò da nessuna parte.
Al suo fianco il fratello Shou, che per quanto possa a un primo impatto risultare un uomo cinico nasconde un grande cuore.
«Mi sono ricordato di avere una questione urgentissima da sbrigare, e che ho rimandato troppe volte». «E che cosa sarebbe?». Sogghigna, va a riprendersi la giacca dall’appendiabiti e la indossa. «Roba da fratelli maggiori. Fatti gli affari tuoi».
Le circostanze non sono delle più favorevoli, Camilla è fidanzata e finite le riprese tornerà in Italia mettendo migliaia di km di distanza tra loro, ma non riescono ad essere indifferenti alle sensazioni che provano quando sono vicini. Dove li porterà tutto questo?
Nonostante abbia sentito più volte parlare di Mia, è la prima volta che leggo qualcosa di suo e ne sono rimasta piacevolmente colpita. Una scrittura scorrevole, fresca ed ironica, le pochissime scene spicy sono sensuali e non volgari, in questo libro ci porta tra paesaggi giapponesi e tra mille odori, alla ricerca di quello che potrebbe essere il suo tanto ricercato profumo. Lo troverà? Non vi resta che leggerlo, e passare qualche ora in compagnia di Camilla e Hiro, per scoprirlo!
«Sai, nei manga basta poco per dare inizio a una grande storia d’amore: i protagonisti si prendono per mano, si scambiano un timido bacio nel cortile della scuola e capiscono subito di essere fatti l’uno per l’altra», mormora assorta. «Ma nella vita reale non è così, purtroppo. Ci si fraintende, si finisce per ferirsi a vicenda». «Già. L’amore non è un manga».
Ringrazio l'autrice per la copia ARC
❤️❤️❤️❤️❤️
5 cuoricini
Recensione a cura di Chiara Palombi






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