Recensione "Gli stivali"

Gli stivali

Serie "I sentieri del peccato" vol. 3

Autrice Pam Godwin 

Genere Dark Romance 

Editore Grey Eagle Publications 


Lorne Cassidy ha passato gli ultimi otto anni della sua vita chiuso in gabbia per aver ucciso uno degli uomini che aveva aggredito la sorella Conor, quella notte ha perso la sua innocenza di adolescente e ha lasciato un tragico segno su tutti i ragazzi. Aveva solo diciotto anni, avrebbe potuto chiedere la legittima difesa, ma il padre e John Holsten l'avevano convinto che solo restando lontano avrebbe tenuto al sicuro Conor, ma non era così, era tutto un inganno per poter arrivare al "Julep Ranch". Quando esce per buona condotta è un uomo diverso, è cambiato, è diventato un uomo insensibile, affascinante, intrigante, calcolatore e paziente, con il classico aspetto da ex-detenuto, freddo, glaciale e pieno di rancore.




Raina ha un passato agghiacciante alle spalle, fatto di dolore, perdita e soprusi, ha sacrificato la sua innocenza per la persona più importante della sua vita, ormai non ha più nulla, ha perso tutto. Per due anni è stata alla mercé di John Holsten ed è fisicamente distrutta ma, sotto i lividi, ribolle di determinazione e, dopo essere stata salvata da Maybe e portata al ranch, ha un unico obiettivo: prepararsi per la vendetta e uccidere l'uomo che l'ha distrutta.


"Tu indossi una maschera impavida, ma io ti sento, Raina. Sento la tua paura."



L'incontro con Lorne è una guerra, un continuo scontro, Raina ha paura di innamorarsi, Lorne invece ha tanta voglia di farlo, di provarci, con lei si sente completo, e non riesce a pensare di poterla perdere, solo quando John sarà sparito dalle loro vite riuscirà a dormire sonni tranquilli.

La crescita emotiva di Reina l'ha resa più sicura giorno dopo giorno e grazie all'amore e all'affetto delle persone che tengono a lei ce l'ha fatta, ha imparato dagli errori fatti ad essere migliore per sé stessa e per l'altra metà del suo cuore. Quando ha incontrato Lorne era emotivamente fratturata e guardinga, non sapeva come fidarsi e aprirsi, soprattutto aveva un'idea del sesso malsana, con l'aiuto di Lorne ha superato la perdita, l'abuso e l'abbandono, ma soprattutto ha imparato a chiedere aiuto. Ha richiesto un grande sforzo, ma alla fine c'è riuscita.


“Vuoi il miglior orgasmo della tua vita? Sono la ragazza che fa per te. Ma se ti aspetti qualcosa di più di una scopata, cerca altrove.”

"Il tuo corpo, posso prenderlo. Il tuo cuore, invece, devo conquistarlo."


Anche Lorne ha compiuto una grande crescita emotiva, mi ha conquistata la sua fragilità, la sua dolcezza, la sua vulnerabilità, la sua forza, il conforto che riesce a trovare tra le braccia di Raina, il sangue freddo che esce fuori nel momento in cui deve salvare la sua donna.
Gli ultimi capitoli sono azione e adrenalina, non si riesce un attimo a staccarsi dalla lettura perché la curiosità di scoprire come si evolve la storia è tanta.

"Lui mi ha schiacciato il cuore contro le costole per fare spazio al proprio. Ora battono fianco a fianco, dilatandosi e crescendo insieme nello spazio condiviso."


Il primo libro su Conor e Jack mi ha straziato il cuore, il secondo su Jarret e Maybe è stato un libro di passaggio, ma pieno d'amore, questo terzo volume conclude questa trilogia in maniera impeccabile, si percepisce ad ogni pagina il dolore, la frustrazione, la perdita, l'empatia, l'unione e soprattutto l'amore che accomuna la tribù Holsten-Cassidy.
Jack, Conor, Jarret e Lorne sono dei sopravvissuti, l'amore e l'affetto che provano uno per l'altro e il cameratismo, li hanno aiutati a reagire e a superare tutto ciò che di brutto la vita gli abbia riservato ma, insieme, sono riusciti ad uscirne più forti di prima.
Non importa quanto la vita possa essere crudele, l'importante è combattere,  rialzarsi e ricominciare a vivere.

"La vita è bella. Più che bella. Stiamo facendo quello che eravamo destinati a fare. Lavorare sodo. Amare ancora più sodo. Nel luogo che adoriamo."


Non è la prima volta che leggo un libro di quest'autrice, perciò ogni volta che ne inizio uno sono pronta a tutto.
Lo stile di Pam Godwin è inconfondibile, i suoi libri sono sempre ricchi di angst, suspense e colpi di scena, riesce a tenerti attaccata alle pagine con la voglia di scoprire come si evolverà la storia, uno stile unico il suo, si distingue per la sua capacità di farti entrare in empatia con i personaggi facendoti sentire parte integrante del racconto. Le sue protagoniste nonostante tutto sono forti, resilienti, coraggiose e indomite.

I personaggi maschili invece sono dei perfetti eroi dei nostri tempi, l'uomo che ogni donna vorrebbe al suo fianco.
I temi trattati sono di forte impatto emotivo, e riesce a descriverli in maniera dettagliata ma con molta delicatezza, in modo da non appesantire il racconto. Ormai è entrata di diritto nella mia lista dei preferiti, adesso aspetto con trepidazione la sua prossima storia.

 

Ringrazio la Grey Eagle Publications per la copia ARC 
❤️❤️❤️❤️❤️
5 cuoricini 
Recensione a cura di Giusy Luca 





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